Gli ottoni sono una vasta famiglia di appartenenti alla classe degli aerofoni, o strumenti a fiato. Si chiamano strumenti a fiato perché, per produrre un suono, l’esecutore deve immettere aria nello strumento. L’aria poi vibra liberamente nell’atmosfera circostante (aerofoni liberi) oppure all’interno del tubo cavo dello strumento (aerofoni risonanti).

Tutti gli ottoni, come suggerisce il nome stesso, sono realizzati in nelle loro versioni tradizionali e si sono sviluppati nella forma attuale soprattutto nel corso dell'Ottocento e del Novecento, i secoli in cui si iniziò a utilizzare questo materiale per la loro produzione, e durante i quali gli ottoni assunsero le caratteristiche che li contraddistinguono oggi.

L’IMBOCCATURA A BOCCHINO

La tipica imboccatura degli ottoni è quella detta “a bocchino”: il bocchino è una minuta struttura a forma di imbuto, o piccola tazza, su cui l’esecutore appoggia le labbra e che trasmette le vibrazioni alla colonna d’aria presente all’interno del tubo cavo.

A differenza dei legni, per riprodurre note più o meno alte gli ottoni non sfruttano i forima un sistema a valvole azionate da pistoni. I pistoni deviano l’aria in condotti secondari: modificando il suo percorso all’interno del tubo, l’aria produce così note di altezza diversa.

LE 3 CATEGORIE DI OTTONI

Gli ottoni si dividono in tre grosse categorie che comprendono tutti gli strumenti più importanti appartenenti alla famiglia:

  • trombe
  • flicorni
  • corni.

Nelle trombe sono anche inclusi i tromboni, strumenti estremamente versatili e famosi, mentre nella sotto famiglia dei flicorni è inclusa la tuba, altro strumento molto diffuso che copre i registri basso e contrabbasso.

 

LEGNI

legni sono tra gli strumenti più antichi e appartengono alla famiglia degli strumenti musicali “aerofoni”, cioè a fiato. Ciò significa che è l’aria stessa a vibrare, producendo il suono. L’aria può vibrare liberamente, oppure all’interno dello strumento: su questa distinzione è basata la classificazione in aerofoni liberi o aerofoni risonanti.

Il nome “legni” deriva dal materiale con cui erano prodotti in origine, il legno appunto, anche se per alcuni di essi si utilizzavano a volte osso e avorio. Oggi però alcuni legni vengono costruiti con metallo e plastica: il sassofono, ad esempio, è fatto quasi interamente di metallo.

 

L’IMBOCCATURA AD ANCIA

E allora che cosa differenzia i legni dagli ottoni? Il tipo di imboccatura: gli ottoni hanno un’imboccatura a bocchino, mentre l’imboccatura dei legni è costituita da un foro oppure da un’ancia, ossia da una linguetta mobile che vibrando trasmette le onde dalla bocca alla colonna d’aria che si trova all’interno dello strumento.

L’ancia può essere:

  • semplice, se è fatta da una sola linguetta che vibra contro un foro fisso
  • doppia, se è costituita da due linguette che battono una contro l’altra.

 

NOTE GRAVI E ACUTE CON I LEGNI

Le proporzioni della colonna d’aria sono determinate dallo stato (aperto o chiuso) dei fori presenti sul legno: l’esecutore apre o chiude i fori in base alla nota che vuole riprodurre. Chiudendo tutti i fori, si ottiene il suono più grave riproducibile dallo strumento. Aprendoli man mano, il legno suona note più acute perché si accorcia la colonna d’aria all’interno del tubo.

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